RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA E SOSTENIBILITÀ – SISTEMI DI GESTIONE E STANDARD A SUPPORTO

La Responsabilità delle Imprese per il loro impatto sulla Società

DEFINIZIONI

Con Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI, in inglese CSR – Corporate Social Responsibility) si intende l’integrazione volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. (Libro verde Commissione Europea, 2001). Questo concetto è collegato all’ampio tema della Sostenibilità che può essere riassunto nei tre pilastri (la cosiddetta triple bottom line) che rendono compatibile lo sviluppo delle attività economiche con la salvaguardia dell’ambiente e delle comunità:

  1. Sostenibilità ambientale – garantire la disponibilità e la qualità delle risorse naturali
  2. Sostenibilità sociale – garantire qualità della vita, sicurezza e servizi per i cittadini
  3. Sostenibilità economica – garantire efficienza economica e reddito per le imprese

La sostenibilità può essere considerata come l’obiettivo da raggiungere, ovvero l’equilibrio tra le tre dimensioni (economica, sociale ed ambientale) e l’integrazione nel tradizionale concetto economico di valore aggiunto dei valori sociali e ambientali.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (in inglese SDGs – Sustainable Development Goals) sono stati definiti nell’Agenda 2030 dell’ONU e sono sempre più utilizzati quale framework di riferimento e giuda per lo sviluppo di un approccio strategico alla sostenibilità nelle imprese. Inserire nella propria vision e mission aziendale uno o più SDGs rappresenta per le imprese l’opportunità di prendere parte al cambiamento globale verso la sostenibilità, ma anche di aver accesso a nuove opportunità di mercato, innovando i modelli di business e guidando alla crescita e innovazione.
La presentazione di dettaglio dei 17 Goal e dei rispettivi 169 target è disponibile sul sito dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile ASviS3 a questo link.

La RSI può essere invece considerata come lo strumento, l’insieme delle azioni e dei comportamenti adottati per raggiungere l’obiettivo di sostenibilità. Il concetto nasce per esprimere la necessità di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico all’interno delle imprese e nelle zone di attività.
(Per impatto sociale si intendono i risultati a lungo termine delle attività di un’organizzazione in termini di cambiamenti economici, ambientali e sociali).

PERCORSO

Intraprendere dei percorsi di responsabilità sociale crea valore per le persone, per il territorio e per l’ambiente, considerando le esigenze di tutti gli stakeholder (clienti, personale, fornitori, comunità locale, ecc.). Sono svariate le tematiche che il management aziendale deve tenere in considerazione: condizioni di lavoro, diritti umani, tutela dell’ambiente, prevenzione della corruzione, concorrenza leale, interessi dei consumatori, fiscalità, trasparenza…

La Responsabilità sociale d’impresa implica un cambiamento culturale e nuovi modelli di business. È un cambiamento radicale rispetto al modello di business tradizionale, che metteva al primo posto il profitto e concentrava ogni sforzo nella creazione di valore economico. Lo sviluppo economico dell’impresa nel tempo resta un obiettivo essenziale, ma un’impresa socialmente responsabile integra nello sviluppo di utili per il proprio guadagno preoccupazioni sociali ed ecologiche, nel rispetto delle persone, delle comunità e dell’ambiente. In quest’ottica, ogni profitto e investimento è legato alla valorizzazione delle risorse umane, all’uso efficiente delle risorse ambientali, allo sviluppo della comunità locale.
La RSI nasce dal seme della consapevolezza e può diventare una pianta rigogliosa, da curare costantemente affinché viva e cresca. Il cambiamento non avviene dall’oggi al domani, è necessario intraprendere un percorso.

Innanzitutto un’azienda, prima di essere sostenibile verso l’esterno lo deve essere al suo interno. L’ambiente di lavoro come luogo per poter crescere, sia dal punto di vista professionale che intellettuale, tramite la formazione, l’esperienza e la condivisione. Vite lavorative sane e positive, basate sulla flessibilità, le opportunità, la formazione e la creatività.

Il secondo passo è il raggiungimento, in azienda, di una consapevolezza comune riguardo alle tematiche della sostenibilità. Conoscere i contenuti dell’Agenda 2030 e dei 17 SDGs è fondamentale per capire gli impatti e gli obiettivi relativamente ai singoli Goal, prima di integrare gli SDGs nella pianificazione strategica. Il passo operativo è l’utilizzo dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) per gli investimenti responsabili e per la raccolta dati raccolti in merito a metriche specifiche relative alle pratiche sostenibili dell’impresa.

STANDARD

Per iniziare questo percorso di cambiamento culturale e dei modelli di business le aziende possono affidarsi a standard e linee guide esterne, dotandosi di sistemi per la gestione delle varie tematiche.
Alcuni standard possono essere utili per rispondere alle esigenze delle organizzazioni che intendono distinguersi per il loro impegno nello sviluppo sostenibile:

  • ISO 9001: sistema di gestione della qualità. Migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi interni per aumentare soddisfazione e fidelizzazione dei clienti. Perseguire la soddisfazione del cliente in merito ai prodotti e servizi forniti e migliorare continuamente le prestazioni aziendali, assicurando il miglioramento e il mantenimento nel tempo della qualità dei propri beni e servizi.
  • ISO 14001: sistema di gestione ambientale. Gestione degli aspetti ambientali, conformità agli obblighi normativi, valutazione dei rischi e delle opportunità, miglioramento continuo della performance ambientale aziendale.
  • ISO 45001: sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Consente alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro nonché migliorando la qualità della vita lavorativa.
  • SA 8000: sistema di gestione delle condizioni di lavoro. Migliorare il clima aziendale assicurando una gestione etica delle condizioni di lavoro (diritti umani, formazione e crescita professionale delle persone, assenza di discriminazioni, ascolto e condivisione, flessibilità…). Lo standard prevede inoltre il controllo della correttezza sociale nella catena dei fornitori
  • ISO 26000: guida alla responsabilità sociale. Diversamente da altre iso non si tratta di un sistema di gestione e non è certificabile. Detta linee guida sulla responsabilità sociale delle imprese affrontando i temi del coinvolgimento delle diverse funzioni presenti nell’organizzazione, dell’analisi del rischio, della sensibilizzazione e formazione del personale, degli impatti diretti e indiretti dell’attività svolta dall’organizzazione.
  • GRI Standard: linee guida per creare i rendiconti della performance sostenibile (bilancio di sostenibilità, bilancio sociale, dichiarazioni non finanziarie, ecc.). Sono costituite da una struttura modulare e interdipendente per creare al meglio i report in ambito economico, sociale e ambientale

 

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it

 

NUOVO PORTALE FORMAZIONE

Siamo lieti di presentare il nuovo PORTALE FORMAZIONE di Carat Servizi, strumento interattivo, facile da consultare, pensato per gestire la formazione in ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tenere sotto controllo le scadenze e avere sempre un quadro aggiornato.

Il portale ha le seguenti principali funzionalità:

  • configurazione accessi con profili utente adattati alle esigenze aziendali (sola consultazione, modifica, inserimento documenti, ecc.);
  • gestione nuove assunzioni / cessazioni in modo tale da mantenere costantemente aggiornata l’anagrafica lavoratori;
  • alert automatici in grado di inviare preavvisi sui corsi in scadenza con congruo anticipo;
  • consultazione stato corsi effettuati per tipologia corso e lavoratore;
  • consultazione e stampa attestati;
  • scadenziario corsi.

Di seguito il link e le credenziali per poter accedere alla versione DEMO CARAT:
https://portale.caratservizi.it/login
User: demo@caratservizi.it
Pwd: DemoCarat2021

Scarica la SCHEDA INFORMATIVA PORTALE per tutte le informazioni e istruzioni

Nei prossimi mesi il portale sarà integrato con ulteriori due moduli:

  • gestione scadenziari adempimenti di legge e piani miglioramento sicurezza, ambiente;
  • gestione eventi / NC / mancati infortuni, ecc. con relative elaborazioni statistiche.

Ci rendiamo disponibili per qualsiasi richiesta di chiarimenti, approfondimenti e confronti, sia telefonici che in videoconferenza!


Dott.ssa Marina Giannini m.giannini@caratservizi.it
Tel. 0423 715927

 

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE: LA NORMA ISO 14001

La sostenibilità ambientale è oggi considerata punto di partenza imprescindibile per un approccio etico al business. All’interno dell’ottica dello sviluppo sostenibile si sta infatti sempre più diffondendo la consapevolezza della necessità di tutelare l’ambiente. Questo fenomeno è dimostrato anche dal costante aumento a livello mondiale del numero di certificazioni ambientali e di organizzazioni certificate.

LO STANDARD

Lo standard internazionale ad adesione volontaria più conosciuto è la norma ISO 14001 (tradotta in italiano nella UNI EN ISO 14001) che in Italia conta oltre 20.000 siti aziendali certificati.
ISO 14001 è applicabile ad organizzazioni di ogni dimensione e settore che intendano soddisfare i requisiti legali, limitare l’inquinamento, definire obiettivi di qualità ambientale e puntare al miglioramento continuo della propria performance ambientale. In generale, i punti della norma specificano i requisiti di un sistema di gestione ambientale necessari per gestire gli impatti ambientali immediati e a lungo termine.
Il grado di applicazione dipende da fattori quali: la politica ambientale dell’organizzazione, la natura delle sue attività, prodotti e servizi, la localizzazione e le condizioni nelle quali l’organizzazione opera.

La Certificazione ISO 14001 dimostra dunque l’impegno concreto nel minimizzare l’impatto ambientale dei propri processi, prodotti e servizi e assicura agli stakeholder che il proprio sistema di gestione ambientale soddisfa gli standard ambientali internazionali specifici del settore.

PERCHE’ CERTIFICARSI

Certificarsi secondo la norma UNI EN ISO 14001 significa porre le basi per intraprendere il percorso della sostenibilità e della transizione ecologica.

  • Rafforzato e documentato controllo del rispetto degli obblighi di legge in materia ambientale
  • Ritorno economico dall’aumento di efficienza nell’utilizzo delle risorse ambientali ed energetiche
  • Minori consumi e riduzione dei costi delle utenze (gas, acqua, elettricità, etc.)
  • Tutela dell’ambiente e uso consapevole delle risorse
  • Riduzione dei costi gestionali attraverso la razionalizzazione dell’uso delle materie prime, la riduzione di rifiuti ed emissioni, la diminuzione dei costi energetici;
  • Agevolazioni al rilascio di autorizzazioni da parte delle autorità preposte
  • Riduzione dei premi assicurativi a carattere ambientale;
  • Possibilità di partecipare a bandi e gare pubbliche, ove richiesta tale certificazione
  • Soddisfazione di requisiti richiesti dal cliente: spesso la qualifica dei fornitori passa attraverso il requisito di essere certificati UNI EN ISO 14001
  • Migliori rapporti con gli investitori, le compagnie di assicurazione, gli istituti di credito
  • Migliori rapporti con i Clienti interni (lavoratori e loro famiglie) ed esterni (comunità locali, associazioni ambientaliste, istituzioni locali, etc.)
  • In alcuni comuni italiani la Certificazione Ambientale viene considerata equivalente al V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) e sveltisce le pratiche per ampliamenti ed installazione di impianti industriali
  • Miglioramento dell’immagine aziendale per l’impegno nella tutela ambientale
IL NOSTRO SERVIZIO

CARAT SERVIZI S.r.l., grazie alla competenza dei propri collaboratori, fornisce:

  • Esecuzione di verifiche ispettive e valutazioni di conformità ambientale
  • Assistenza per l’ottenimento della certificazione UNI EN ISO 14001 e supporto per il suo  mantenimento

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it

 

 

LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO

CARAT SERVIZI S.R.L. ritiene fondamentale sensibilizzare le aziende sulla necessità di incrementare il proprio livello di attenzione sul rischio generato dall’uso di macchine e attrezzature di lavoro. La Sicurezza delle Macchine e delle Attrezzature è infatti un elemento fondamentale per prevenire gli infortuni in azienda.

Partecipa al nostro corso di formazione LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO” (VALIDO COME AGGIORNAMENTO RSPP – ASPP) del 27 ottobre 2021.
Clicca sul link per informazioni e iscrizioni

RIFERIMENTI NORMATIVI

La Direttiva Macchine 2006/42/CE (recepita dal D.Lgs.  17/2010) definisce i requisiti essenziali, in materia di sicurezza e di salute pubblica, ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento, prima della loro immissione sul mercato.

Il Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute sul Lavoro D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. al titolo III definisce gli obblighi del Datore di lavoro relativamente alle macchine e attrezzature messe a disposizione dei lavoratori. Nello specifico l’art. 70 richiama gli obblighi del Datore di lavoro al che le stesse, quando messe a disposizione dei lavoratori, siano rispondenti alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive Comunitarie di prodotto.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede altresì la redazione del documento di valutazione del rischio meccanico derivante dall’utilizzo delle attrezzature di lavoro.

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il datore di lavoro ha dunque l’obbligo non delegabile di effettuare una valutazione dei rischi delle attrezzature scelte, tenendo in considerazione:

  1. le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
  2. i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  3. i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
  4. i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

Prima dell’immissione sul mercato le attrezzature marcate CE sono sottoposte, da parte del costruttore, ad una valutazione dei rischi finalizzata a garantire il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie di prodotto.
Le indicazioni per la valutazione e la riduzione del rischio di una macchina sono specificamente contenute nella norma UNI EN ISO 12100 “Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio”. La norma si riferisce al fabbricante della macchina ma può comunque costituire un valido ausilio per il Datore di lavoro.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE e le norme tecniche hanno lo scopo di imporre regole per la costruzione e l’immissione sul mercato delle attrezzature di lavoro. Nonostante l’esistenza di tali norme le statistiche rilevano la presenza di macchine immesse sul mercato che, seppur marcate CE, presentano difetti rispetto alla normativa tecnica applicabile. Inoltre, le norme tecniche non individuano le necessarie misure di sicurezza aggiuntive rispetto alla sola progettazione, non controllabili dal progettista, ovvero ciò che riguarda le specifiche condizioni di lavoro, situazioni di utilizzo e organizzazione proprie dei luoghi di lavoro in cui l’attrezzatura si trova.
Inoltre, il livello di sicurezza dichiarato dalla garanzia del produttore decade automaticamente se non vengono rispettati ulteriori parametri, come la corretta installazione, il corretto uso e la corretta e regolare manutenzione. Queste indicazioni sono presenti in tutti i libretti d’uso che accompagnano le macchine dall’immissione nel mercato fino alla dismissione finale, e devono essere aggiornati ed integrati in caso di modifiche alle stesse.
Nelle diverse fasi d’uso della macchina devono agire sia il Datore di lavoro che i lavoratori. Il Datore di lavoro attua la scelta della macchina e del suo posizionamento, ne stabilisce i tempi d’uso, individua il personale al quale affidarla per le attività ordinarie e per le manutenzioni straordinarie, ed è responsabile del corretto utilizzo dei macchinari. L’addetto operatore che ne fa uso quotidianamente deve rispettare le norme di sicurezza, le indicazioni di utilizzo e il divieto di manomissione.
Il datore di lavoro deve altresì tener conto della diversa natura dei pericoli nelle fasi della vita dell’attrezzatura, dei limiti nell’uso e nel funzionamento, di tutti gli usi prevedibili da parte di persone diverse per sesso, età, manodopera d’impiego dominante, o capacità fisiche, nonché del diverso livello di formazione, esperienza o capacità degli utilizzatori.
Deve valutare il rischio macchine calandosi nelle specifiche modalità d’uso, montaggio, attrezzaggio e pulizia e considerando gli eventuali interventi a guasto.

FORMAZIONE

Anche i numerosi incidenti e dati dell’INAIL dimostrano che la sicurezza tecnica della macchina non possa essere ritenuta sufficiente, nonostante l’avanzare della tecnologia abbia fornito strumenti utili alla riduzione delle probabilità e della gravità degli incidenti. Come evidenziato sopra, sono altrettanto importanti i parametri di controllo del livello di rischio della singola azienda, come le scelte di tipo organizzativo delle attività, ma anche l’informazione e soprattutto la formazione specifica del lavoratore e dello stesso Datore di lavoro. La formazione rappresenta per l’appunto uno degli elementi cardine del D.lgs 81/2008. È necessaria per il primo approccio alla macchina ma indispensabile anche successivamente: è dimostrato che i periodici richiami ai rischi presenti e alle corrette procedure da applicare, spingono al mantenimento di un livello di attenzione adeguato e riducono l’assunzione inconsapevole di comportamenti sbagliati, che se ripetuti in modo abituale incrementano le probabilità di infortunio.

LA RESPONSABILITA’ PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Il tema della Responsabilità per gli infortuni sul lavoro è molto affrontato in giurisprudenza e il Datore di lavoro dovrebbe conoscere quali responsabilità possano discendere a seguito di un infortunio grave o gravissimo e quali siano le strategie per tutelare l’azienda.

Sono numerosi i casi portati di fronte alla giustizia per accertare la presenza o mancanza di responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio di un dipendente.

Da una parte molti infortuni sul lavoro sono caratterizzati dall’esecuzione di operazioni non correttamente espletate o da comportamenti imprudenti da parte dei lavoratori, su cui ricadrebbe dunque la responsabilità dell’evento.

D’altra parte, è anche il datore di lavoro a rispondere dell’infortunio dipeso dalla negligenza del lavoratore se tale condotta imprudente è conseguenza diretta e prevedibile dell’inadempienza degli obblighi di informazione e formazione gravanti appunto sul datore di lavoro e suoi delegati. Così come la responsabilità cadrebbe anche sul Datore di lavoro in caso egli non adempi agli obblighi di sorveglianza e vigilanza.

Per approfondire il concetto di responsabilità per infortunio si segnala un interessante articolo di PuntoSicuro a titolo “Sul concetto di abnormità nel comportamento di un lavoratore infortunato” al seguente link : https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sul-concetto-di-abnormita-nel-comportamento-di-un-lavoratore-infortunato-AR-21638/

IL NOSTRO SERVIZIO

CARAT SERVIZI S.R.L. supporta le aziende nella valutazione dei rischi associati all’uso delle macchine

  • Verifica della conformità delle macchine e delle attrezzature di lavoro al D.Lgs. 81/2008 e alle norme specifiche applicabili
  • Predisposizione di adeguate istruzioni operative di sicurezza per i lavoratori (es. operazioni di pulizie e manutenzione, comportamenti da adottare in caso di anomalie etc.).

CARAT SERVIZI S.R.L. propone il corso di formazione “LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO” (VALIDO COME AGGIORNAMENTO RSPP – ASPP)

 

 

LE ULTIME NOVITA’ IN MERITO AL GREEN PASS PER I LAVORATORI

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 21 Settembre 2021, n. 127.
Il 15 ottobre 2021 entra in vigore l’obbligo, per chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato, di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19, per accedere ai luoghi in cui è svolta l’attività.

Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il rispetto delle prescrizioni ed entro il 15 ottobre 2021 deve:

  • definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro
  • individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni

I lavoratori privi della certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Sono previste sanzioni:

  • da 600 a 1.500 euro per i lavoratori
  • da 400 a 1.000 euro per i datori di lavoro

Scarica l’estratto del testo: estratto Decreto-Legge 21 settembre 2021, n. 127

IL NOSTRO SERVIZIO

CARAT SERVIZI S.r.l ha strutturato un servizio per ottemperare in maniera semplice e lineare al disposto di legge.  

SERVIZIO OFFERTO:
Gestione controllo green pass

  • cartello di avviso verifica green pass da esporre agli accessi;
  • comunicazione a tutti i lavoratori sui nuovi adempimenti;
  • nomina degli incaricati al controllo green pass;
  • procedura che definisce le modalità stabilite dall’azienda per la gestione controllo green pass,

Gestione aspetti relativi alla privacy

  • informativa sul trattamento ai dati personali;
  • aggiornamento del registro delle attività di trattamento (ai sensi del reg. 679/UE sulla privacy /GDPR)

Assistenza per risolvere eventuali problematiche e formazione del personale ove ritenuta necessaria.

 

 

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it