COVID-19: AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

In data 30 giugno 2022, si è svolta una riunione tecnica con i rappresentanti dei Ministeri della Salute, del Lavoro, dello Sviluppo Economico, di INAIL e le Parti sociali per riesaminare ed aggiornare il Protocollo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro fissando un nuovo quadro di regole per il dopo-emergenza.

Da una prima lettura della bozza del Protocollo di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro, diffusa da alcuni organi di stampa, e tenuto conto tuttavia che non vi è ancora la conferma ufficiale della formulazione definitiva, emerge in particolare quanto segue.

INFORMAZIONE

  • Mantenere la cartellonistica informativa fino ad oggi utilizzata

MODALITA’ DI INGRESSO NEI LUOGHI DI LAVORO

  • E’ lasciato a discrezione dell’azienda stabilire l’opportunità di effettuare il controllo della temperatura corporea nel rispetto delle disciplina per la protezione dei dati personali
  • La gestione di eventuali lavoratori sintomatici rispetterà le procedure già fornite nei protocolli precedenti
  • Rimangono valide le disposizioni circa l’accesso contingentato ove questo comporti rischi di assembramento

GESTIONE APPALTI, FORNITORI, VISITATORI

  • Rimane l’obbligo di informare i lavoratori delle imprese terze (ad esempio per interventi di manutenzione), fornitori e visitatori in genere sul protocollo aziendale

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA, RICAMBIO DELL’ARIA

  • Per quanto riguarda le operazioni di pulizia, sanificazione e ricambio d’aria, rimangono valide le indicazioni fornite nei protocolli precedenti

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

  • Vanno mantenuti idonei e sufficienti mezzi detergenti per le mani, facilmente accessibili a tutti i lavoratori 

GESTIONE DEGLI SPAZI COMUNI

  • L’accesso agli spazi comuni (refettorio, mensa, distributori bevande, spogliatoi, servizi) deve essere contingentato come da precedenti indicazioni

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

  • Le nuove disposizioni riportano la raccomandazione al ricorso alla FFP2 quale “presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio, soprattutto nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative”.
  • Il datore di lavoro assicura la disponibilità di FFP2 al fine di consentirne l’utilizzo nei contesti a maggior rischio.

GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

  • La gestione delle persone sintomatiche in azienda rimane invariata con l’unica differenza che il soggetto deve essere dotato di mascherina FFP2

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

  • È necessario, pur nel rispetto delle misure igieniche raccomandate dal Ministero della salute e secondo quanto previsto dall’OMS, che la sorveglianza sanitaria sia volta al completo ripristino delle visite mediche previste
  • La riammissione al lavoro dopo infezione da virus SARS-CoV-2/COVID-19 avverrà in osservanza della normativa di riferimento

LAVORO AGILE

  • Il lavoro agile rappresenta, anche nella situazione attuale, “uno strumento utile per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19, soprattutto con riferimento ai lavoratori fragili, maggiormente esposti ai rischi derivanti dalla malattia

LAVORATORI FRAGILI

  • Il datore di lavoro stabilisce, sentito il medico competente, specifiche misure prevenzionali e organizzative per i lavoratori fragili.”

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO

  • I datori di lavoro provvedono ad aggiornare il Protocollo condiviso di regolamentazione all’interno dei propri luoghi di lavoro sulla base di quanto espresso nei punti precedenti
  • La validità del nuovo Protocollo è estesa al 31 ottobre 2022, salvo mutamenti dell’attuale quadro epidemiologico che richiedano una ridefinizione delle misure prevenzionali.

    Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e supporto tecnico:
    – Dott.ssa Monica Di Bella mail m.dibella@caratservizi.it cell. 335 – 195.27.97
    – Dott.ssa Tiziana Conti mail t.conti@caratservizi.it cell. 339 – 72.66.063

PUBBLICATO IN GAZZETTA IL PIANO PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Il 15 giungo 2022 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 138,  la delibera 1/2022 del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (CITE) in cui si approva il Piano per la transizione ecologica ai sensi dell’art. 57-bis, comma e) e seguenti, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

La disposizione, attuando quanto previsto dall’art. 57-bis del D.L. vo 152/2006, si propone di coordinare le politiche in materia di:

a) riduzione delle emissioni di gas climalteranti;
b) mobilità sostenibile;
c) contrasto del dissesto idrogeologico e del consumo del suolo;
c-bis) mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;
d) risorse idrichee relative infrastrutture;
e) qualità dell’aria;
f) economia circolare;
f-bis) bioeconomia circolare e fiscalità ambientale.

Il Piano per la transizione ecologica  (Pte), già oggetto di consultazione pubblica lo scorso autunno, persegue specificamente lo scopo di offrire un inquadramento generale sulla strategia per la transizione ecologica italiana, definendo un quadro concettuale anche per gli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Il testo integrale del piano è disponibile tra gli allegati non pubblicati in G.U., nel sito del CITE, al seguente link:  https://www.programmazioneeconomica.gov.it/allegati-non-pubblicati-in-g-u-2/


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STRESS TERMICO DA AMBIENTI SEVERI CALDI E MODERATI CALDI. INDAGINE MICRCOCLIMATICA NEI LUOGHI DI LAVORO.

Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, compresi quelli legati alle condizioni microclimatiche. Con l’arrivo dell’estate e le temperature da record aumentano i problemi microclimatici che possono favorire l’insorgere di condizioni disagevoli, la riduzione della produttività e il verificarsi di infortuni e problemi di salute.

Negli ambienti di lavoro in cui il ciclo produttivo richiede condizioni ambientali estreme può essere necessario proteggere la salute dei lavoratori modificando il ciclo produttivo o realizzando adeguati sistemi di protezione collettiva e individuale.

Anche gli uffici e gli ambienti non industriali sono tenuti alla verifica del comfort termico, definito da areazione, temperatura e umidità.

IL MICROCLIMA

Nell’accezione generale con il termine “microclima” si intende una gamma di parametri fisici che caratterizzano gli ambienti di vita e di lavoro, e che determinano il “benessere termico” delle persone.

I fattori principali che determinano il microclima sono la temperatura, l’umidità relativa, la temperatura media radiante e la velocità dell’aria. Tali parametri modificano la percezione dell’ambiente in esame da parte degli occupanti ed è sul loro controllo che si indirizzano le strategie tese al miglioramento del comfort termico.
Le condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro possono essere diverse in funzione di:

  • ciclo produttivo (produzioni legate a temperature particolari);
  • caratteristiche ambientali (lavori in sotterraneo, in altura, ecc.);
  • caratteristiche strutturali dei luoghi di lavoro (materiali costruttivi, loro proprietà termiche, ecc.);
  • impianti utilizzati per controllare le condizioni climatiche (ventilatori, condizionatori, ecc.).

Gli attuali obblighi normativi prevedono la tutela del benessere del lavoratore in senso globale, considerando anche gli aspetti di tipo “ergonomico”, che influiscono sul benessere psicofisico.

Le condizioni microclimatiche rappresentano certamente uno dei più importanti fattori ergonomici.

GLI AMBIENTI

Gli ambienti severi si differenziano sostanzialmente da quelli moderati, nei quali si indagano le condizioni di comfort termico, che influenzano la performance lavorativa; negli ambienti severi caldi le condizioni climatiche possono compromettere, anche pesantemente, la salute dei lavoratori.

In tali ambienti il sistema di termoregolazione dell’organismo umano è sottoposto ad un impegno gravoso al fine di mantenere il necessario equilibrio termico (omeotermia). Accanto al controllo dei parametri termo-igrometrici ambientali e dei parametri soggettivi dell’individuo (metabolismo e indice del vestiario) è importante la conoscenza dei meccanismi fisiologici della termoregolazione e della loro continuità con le patologie da alte e basse temperature.

Negli ambienti severi caldi si verifica l’innalzamento della temperatura del nucleo corporeo, di conseguenza il sistema termoregolatore attiva una serie di meccanismi per dissipare l’eccesso di calore (vasodilatazione, sudorazione, ecc.).

Quando tali meccanismi non sono sufficienti per garantire lo stato di omeotermia, si possono avere disturbi patologici più o meno gravi determinati da disordini dovuti alla instabilità del sistema cardio-circolatorio e squilibri elettrolitici, con conseguenze, talvolta, persino fatali.

LA SALUTE

Il rischio maggiore è rappresentato dal colpo di calore. Quest’ultimo è dovuto a diversi fattori, quali l’elevata temperatura ambientale, l’acclimatazione inadeguata, nonché a fattori legati strettamente alle caratteristiche individuali.

Il colpo di calore si manifesta improvvisamente con cefalea, vertigini, astenia, disturbi addominali e può portare al delirio. Quando tale temperatura sale sopra i 42°C circa, numerosi organi possono essere danneggiati e si può arrivare alla morte nel 15-25% dei casi.

Altre patologie legate ad una prolungata esposizione al caldo sono le seguenti:

  • crampi da calore, dovuti a una sudorazione abbondante e prolungata che porta a una perdita di sali minerali (deficit ionico);
  • disidratazione, legata a perdite di liquidi con la sudorazione e a un insufficiente reintegro;
  • esaurimento da calore; subentra in genere dopo un lungo periodo di immobilità in ambiente caldo oppure alla cessazione di un lavoro faticoso e prolungato in ambiente caldo. È dovuto a insufficienza o collasso circolatorio che può tradursi anche in una breve perdita di coscienza. Se non trattato, può portare al colpo di calore.

I fenomeni sopradescritti, nel lavoro all’aperto, hanno rilevanza soprattutto nel periodo estivo. In tale condizione climatica l’organismo è fortemente sollecitato, in particolar modo se il tasso di umidità è molto elevato.


CARAT SERVIZI ESEGUE INDAGINI MICROCLIMATICHE NEI LUOGHI DI LAVORO a partire dalle norme che consentono di valutare l’entità del rischio confrontandosi con valori limite di riferimento, per poi individuare le migliori soluzioni tecniche e organizzative per diminuire il rischio per i lavoratori.

  • Tecnici qualificati in microclima
  • Indagini nel rispetto delle normative

UNI EN ISO 7243 – Ergonomia degli ambienti termici – Valutazione dello stress da calore utilizzando l’indice WBGT

UNI EN ISO 7933 – Ergonomia dell’ambiente termico Determinazione analitica ed interpretazione dello stress termico da calore mediante il calcolo della sollecitazione termica prevedibile

UNI EN ISO 7730 – Ergonomia degli ambienti termici – Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e supporto tecnico
Per. Ind. Dario Basso – mail d.basso@caratservizi.it  cell. 334 – 6525996

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it

COVID-19: CONFERMATA FINO A GIUGNO L’APPLICABILITÀ DEL PROTOCOLLO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

A seguito dell’incontro in data 4 maggio 2022 tra i rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’INAIL e di tutte le parti sociali, è stato confermato il mantenimento del Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro (versione del 6 aprile 2021), garantendone pertanto la validità e l’applicazione, con la previsione di un successivo momento di confronto entro il 30 giugno p.v. per verificare l’opportunità di apportare i necessari aggiornamenti connessi all’evoluzione della situazione epidemiologica. Pertanto

PER TUTTI I DATORI DI LAVORO DEL SETTORE PRIVATO ED IL PERSONALE OPERANTE IN ATTIVITÀ PRODUTTIVE, INDUSTRIALI E COMMERCIALI RESTANO APPLICABILI ED IN VIGORE TUTTE LE INDICAZIONI OPERATIVE contemplate nel Protocollo e suddivise nei seguenti punti:

  1. INFORMAZIONE
  2. MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA
  3. MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI
  4. PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA
  5. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI
  6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
  7. GESTIONE DEGLI SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI, AREE FUMATORI, DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK)
  8. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E LAVORO AGILE E DA REMOTO, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)
  9. GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI
  10. SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE
  11. GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
  12. SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS
  13. AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

In particolare rimane l’OBBLIGO DI MASCHERINA CHIRURGICA AL LAVORO (o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore) “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro,  al chiuso o all’aperto

È stata inoltre sottolineata l’importanza del mantenimento del ruolo attivo e della prosecuzione delle attività da parte del Comitato aziendale per l’applicazione e la verifica delle regole contenute nel Protocollo.

Si ricorda in aggiunta che, per effetto del D.L. 24 marzo 2022, n. 24, a partire dal 1° maggio 2022:

NON VIGE PIÙ L’OBBLIGO di possesso ed esibizione del GREEN PASS BASE
da parte dei lavoratori, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui l’attività è svolta

NON VIGE PIÙ L’OBBLIGO del GREEN PASS RAFFORZATO
per i lavoratori over 50 e per l’accesso a convegni e congressi

NON VIGE PIÙ L’OBBLIGO per il datore di lavoro
di effettuare i controlli in materia di Green Pass

NON VIGE PIÙ L’OBBLIGO del GREEN PASS BASE
per l’accesso a mense, corsi di formazione, mezzi di trasporto (aerei, treni IR, IC e alta velocità, autobus interregionali)

Ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute 28 aprile 2022, a partire dal 1° maggio 2022 e fino alla data di entrata in vigore del citato D.L 24 marzo 2022, n. 24 e comunque non oltre il 15 giugno 2022

È RACCOMANDATO (pertanto NON OBBLIGATORIO)  L’UTILIZZO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE  in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico. Il cliente in un negozio, al supermercato, al ristorante…

ATTENZIONE però alle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” adottate con Ordinanza del Ministero della Salute del 1° aprile 2022 (valide sino al 31 dicembre 2022) che prevedono l’attuazione di una serie di misure di carattere generale e specifiche per l’esercizio delle seguenti attività/servizi al fine di tutelare i fruitori/clienti:

RISTORAZIONE E CERIMONIE
ATTIVITÀ TURISTICHE E RICETTIVE
CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO
PISCINE TERMALI E CENTRI BENESSERE
SERVIZI ALLA PERSONA
COMMERCIO
MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE, LUOGHI DELLA CULTURA E MOSTRE
PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO
CIRCOLI CULTURALI, CENTRI SOCIALI E RICREATIVI
CONVEGNI, CONGRESSI E GRANDI EVENTI FIERISTICI
SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE, SALE BINGO E CASINÒ
SAGRE E FIERE LOCALI
CORSI DI FORMAZIONE
SALE DA BALLO E DISCOTECHE

Al link il comunicato del Ministero del Lavoro : https://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/comunicati/pagine/covid-parti-sociali-confermano-applicazione-protocolli-sicurezza-e-salute.aspx/


Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e supporto tecnico inclusa formazione:

Dott.ssa Monica Di Bella mail m.dibella@caratservizi.it cell. 335 – 195.27.97

Dott.ssa Tiziana Conti mail t.conti@caratservizi.it cell. 339 – 72.66.063

 

 

INVESTIMENTI SOSTENIBILI E 4.0

A partire dal 4 maggio sarà possibile effettuare le domande di ammissione al bando “Investimenti sostenibili 4.0”.

La misura è stata istituita con decreto ministeriale 10 febbraio 2022  (in continuità con gli interventi promossi dai bandi “Macchinari innovativi”) e costituisce un regime di aiuto per il sostegno, nell’intero territorio nazionale, di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili volti a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

Intento dello misura è anche quello di superare la contrazione indotta dalla crisi pandemica e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.

Sono messi a disposizione 677,8 milioni di euro  (finanziati dai fondi del React-EU) e prevede un contributo in conto impianti fino al 50% dei progetti di investimento che, a seconda delle Regioni, devono avere un importo minimo tra i 500 mila e un milione di euro e un importo massimo fino a 3 milioni di euro.

Le agevolazioni sono dirette ai programmi di investimento proposti dalle PMI con priorità per quelli volti, in particolare, a:

  • Favorire la transazione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare
  • Migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa
SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 6 del decreto 10 febbraio 2022, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)
  4. acquisizione di certificazioni ambientali

Tutti i dettagli sono consultabili nel sito del Ministero dello sviluppo economico al seguente link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0


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EMERGENZA COVID-19: PUBBLICATE LE NUOVE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITÀ ECONOMICHE

Con Ordinanza del 1° aprile 2022 (pubblicata in G.U. n. 79 del 4 aprile 2022) il Ministero della Salute ha adottato le nuove “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, con effetto a decorrere dal 1° aprile sino al 31 dicembre 2022.

“In continuità con le prime Linee Guida, è stata mantenuta l’impostazione quale strumento sintetico e di immediata applicazione. Invece, gli indirizzi in esse contenuti sono stati progressivamente integrati, anche in un’ottica di semplificazione, con alcuni nuovi elementi conoscitivi, legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, tra cui la vaccinazione anti-COVID19 e l’introduzione progressiva della certificazione verde COVID-19.”

Nell’aggiornamento “le misure di prevenzione sono state ulteriormente semplificate e rese coerenti con l’attuale scenario epidemiologico, caratterizzato da una graduale riduzione complessiva dell’impatto sui sistemi ospedalieri e dalla verosimile evoluzione verso una fase di transizione rispetto all’attuale emergenza pandemica, in considerazione dell’immunizzazione conseguente alla campagna vaccinale e a quella determinata dalla guarigione.”

“Fermi restando gli obblighi di verifica del possesso della certificazione verde COVID-19, previsti dalla normativa vigente, si precisa che le presenti Linee Guida non entrano nel merito delle specifiche misure di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, per le quali si rimanda a normativa e protocolli vigenti.”

Sommario Linee guida

PRINCIPI DI CARATTERE GENERALE

MISURE SPECIFICHE PER I SINGOLI SETTORI DI ATTIVITÀ

RISTORAZIONE E CERIMONIE

ATTIVITÀ TURISTICHE E RICETTIVE

CINEMA E SPETTACOLI DAL VIVO

PISCINE TERMALI E CENTRI BENESSERE

SERVIZI ALLA PERSONA

COMMERCIO

MUSEI, ARCHIVI, BIBLIOTECHE, LUOGHI DELLA CULTURA E MOSTRE

PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO

CIRCOLI CULTURALI, CENTRI SOCIALI E RICREATIVI

CONVEGNI, CONGRESSI E GRANDI EVENTI FIERISTICI

SALE GIOCHI, SALE SCOMMESSE, SALE BINGO E CASINÒ

SAGRE E FIERE LOCALI

CORSI DI FORMAZIONE

SALE DA BALLO E DISCOTECHE


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DISPOSIZIONI IN VIGORE PER GLI AMBIENTI DI LAVORO – SETTORE PRIVATO

Con D.L. 24 marzo 2022, n. 24 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 70 ed in vigore dal 25 marzo 2022) sono fissate le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

GREEN PASS BASE (Certificazione verde COVID-19 da vaccinazione, guarigione o test)
  1. Fino al 30 aprile 2022 obbligo di Green pass Base per chiunque (compresi gli ultracinquantenni) svolge una attività lavorativa nel settore privato, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui l’attività è svolta;
  2. Per i lavoratori over 50 quindi non vige più l’obbligo di Green pass rafforzato; tuttavia fino al 15 giugno 2022 permane l’obbligo vaccinale;
  3. Dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata (per mancato possesso del GP), il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi, rinnovabili fino al termine del 30 aprile 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro per il lavoratore sospeso;
  4. Fino al 30 aprile 2022 è consentito con il Green pass Base l’accesso ai seguenti servizi e attività:
  • mense e catering continuativo su base contrattuale
  • corsi di formazione pubblici e privati
  • mezzi di trasporto (aerei, treni interregionali, intercity e alta velocità, autobus interregionali).
GREEN PASS RAFFORZATO (Certificazione verde COVID-19 da vaccinazione o guarigione)

Fino al 30 aprile 2022 è consentito con il Green pass rafforzato l’accesso a convegni e congressi.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE
  1. Fino al 30 aprile 2022 in tutti i luoghi al chiuso obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie (non necessariamente FFP2). Tale obbligo non sussiste quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l’isolamento da altre persone.
  2. Fino al 30 aprile 2022 per i lavoratori, le mascherine chirurgiche sono considerate dispositivi di protezione individuale (DPI) di cui all’art. 74, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008.
PROTOCOLLO NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

In assenza di una disposizione esplicita contraria, permane l’obbligo di applicazione del Protocollo condiviso nei luoghi di lavoro e di tutte le misure di contenimento ivi previste.

ISOLAMENTO E AUTOSORVEGLIANZA
  1. Dal 1° aprile 2022, continua ad applicarsi l’obbligo di isolamento per le persone risultate positive, fino all’accertamento della guarigione (conseguente all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati abilitati)
  2. Dal 1° aprile 2022, per i contatti stretti con positivi si applica il regime di autosorveglianza con:
  • obbligo di FFP2 al chiuso o in presenza di assembramenti, per 10 giorni dalla data dell’ultimo contatto stretto
  • alla comparsa di sintomi, raccomandazione per l’esecuzione di un test antigenico rapido o molecolare; in caso di risultato negativo, obbligo (se ancora sintomatici) di test al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.
SANZIONI
  1. la violazione della misura dell’isolamento in caso di positività al Covid-19 è punita con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000, salvo che il fatto costituisca reato ai sensi dell’art. 452 del Codice penale o comunque reato più grave;
  2. la violazione dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a 1.000.

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LA TUTELA DELL’AMBIENTE ENTRA IN COSTITUZIONE

La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra in Costituzione. L’8 febbraio 2022 la Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale che modifica gli articoli 9 e 41 della Carta Costituzionale, con 468 voti a favore e un solo contrario.

All’articolo 9: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» viene aggiunto «Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.»

L’articolo 41, a tutela della libertà dell’iniziativa economica privata, stabilisce che questa non possa svolgersi in contrasto con l’utilità sociale in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e, d’ora in poi, alla salute e all’ambiente. I programmi e i controlli determinati dalla legge indirizzeranno e coordineranno l’attività economica pubblica e privata non più solo a fini sociali ma anche ambientali.

L’inserimento dell’ambiente nella Costituzione italiana è un passaggio fondamentale sia a livello ideale che a livello giuridico. È un primo passo per far si che non si debba più ricorrere ad artifizi giuridici per invocare la copertura costituzionale dell’ambiente. Fino ad ora, infatti, il diritto dell’ambiente non aveva conosciuto in Italia un settore dedicato al sistema delle fonti. L’assenza di qualsiasi riferimento all’ambiente nel testo della Costituzione ha avuto rilevanti cadute sul sistema di produzione normativa in materia ambientale.

L’ambiente diventa così un bene fondamentale, grazie ad un lungo percorso che nasce dalla sensibilità dei cittadini. Le prossime sfide ambientali saranno gravate di una responsabilità maggiore che richiederà azioni di tutela più efficaci.


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FONDIMPRESA: NUOVE OPPORTUNITÀ PER FINANZIARE LA FORMAZIONE

Il nuovo avviso pubblicato da Fondimpresa (n.3/2021) prevede un contributo aggiuntivo per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali. Il contributo è concesso esclusivamente ai piani presentati sul “Conto Formazione” delle PMI, per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro.

Requisiti di accesso:

  • sono ammissibili tutti i temi formativi (compresa la formazione obbligatoria entro la misura del 20% del piano formativo);
  • occorre coinvolgere, all’interno di una o più azioni formative, almeno 5 dipendenti per una durata non inferiore alle 12 ore;
  • è necessario avere un saldo attivo sul Conto Formazione aziendale al momento della candidatura del piano formativo;
  • non possono essere finanziati voucher formativi;
  • l’azienda non deve aver avuto approvato un piano con il contributo aggiuntivo sull’avviso 2/2019 (ultimo avviso contributo aggiuntivo).

La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 9:00 del 1° marzo 2022 fino alle ore 13:00 del 20 maggio 2022.

CARAT SERVIZI S.R.L è Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto e iscritto nell’Elenco dei Soggetti Proponenti.
Assistiamo le aziende dalla verifica dei requisiti per poter accedere al contributo, alla redazione e gestione del progetto, fino alla rendicontazione finale.

 

 

COS’ È FONDIMPRESA

Spesso le aziende non sono a conoscenza del fatto che possono finanziare totalmente o in parte la formazione dei propri lavoratori tramite Fondimpresa. Fondimpresa è il Fondo Interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil ed è aperto ad ogni tipologia di azienda. L’iscrizione consente alle imprese di destinare una parte dei contributi obbligatori alla formazione continua del personale e all’aggiornamento delle competenze professionali, senza costi aggiuntivi (rispetto a quanto l’azienda già versa all’INPS, ovvero lo 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti). Oltre ad essere volontaria e gratuita l’adesione può essere attivata o disdetta in ogni momento.

Fondimpresa prevede tre canali di finanziamento:

  • Conto di sistema: è il conto in cui confluiscono risorse condivise e messe a disposizione dal Fondo, per favorire i Piani formativi relativi a tematiche di interesse comune, in ambito territoriale o settoriale. Il conto di sistema è utile soprattutto per le aziende con accantonamento limitato.
  • Conto Formazione: è il conto in cui confluiscono le risorse accantonate mensilmente dall’azienda, che potranno essere utilizzate in qualsiasi momento per implementare un piano di formazione del personale sulle tematiche che predilige. Per sapere quanto ha accantonato l’azienda è sufficiente visitare la sezione “conto formazione”, accedendo al sito Fondimpresa.
  • Avvisi: consentono alle aziende di accedere alle risorse stanziate dall’ente. Si tratta di avvisi pubblici e tematici, con scadenze dilazionate anche sul lungo periodo, che prevedono l’apertura di diverse finestre annuali. Per le aziende con pochi dipendenti e un accantonamento limitato, c’è anche la possibilità di concorrere su avvisi a contributo aggiuntivo, come l’avviso n. 3/2021 di cui sopra.

Il servizo Fondimpresa di CARAT SERVIZI S.R.L garantisce tempi rapidi di finanziamento della formazione e piena aderenza alle esigenze delle imprese, consentendo lo sviluppo delle competenze dei lavoratori tramite attività formative al passo coi tempi.

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MUD 2022: PUBBLICATO IL NUOVO MODELLO, SCADENZA FISSATA AL 21 MAGGIO 2022

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 gennaio 2022 il nuovo MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD 2022) da utilizzare quest’anno in riferimento ai rifiuti gestiti nel 2021.

Il provvedimento contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle seguenti Comunicazioni:

  1. Comunicazione Rifiuti
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Si ricorda che l’obbligo della Comunicazione Rifiuti (da effettuarsi esclusivamente per via telematica) riguarda:

  • Imprese produttori iniziali di RIFIUTI PERICOLOSI;
  • Imprese che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di RIFIUTI NON PERICOLOSI (rifiuti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali, da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti da attività di potabilizzazione e altri trattamenti delle acque, dalla depurazione delle acque reflue, rifiuti da abbattimento di fumi, fosse settiche e dalle reti fognarie);
  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Imprese che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione.

In base alla L. n. 70/1994, il termine per la presentazione del MUD è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione e quindi al 21 maggio 2022 (anziché al 30 aprile 2022).

Il D.P.C.M. in Gazzetta Ufficiale

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