LE ULTIME DISPOSIZIONI IN MERITO A GREEN PASS E VACCINAZIONI

La corsa della nuova variante Omicron , l’esigenza di contenere la quarta ondata di contagi e la volontà di accelerare la somministrazione dei vaccini hanno portato a nuovi pacchetti di restrizioni riguardanti obbligo vaccinale, green pass, mascherine, ingressi a determinati servizi ed attività.

Di seguito una lista riassuntiva degli ultimi principali decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

D.L. n. 221/2021
(G.U. n. 305 del 24 dicembre 2021)

Il provvedimento, in vigore dal 25 dicembre 2021, dispone, tra il resto:

  • la proroga dello stato di emergenza nazionale fino al 31 marzo 2022;
  • la durata delle certificazioni verdi COVID-19 (art. 3), a decorrere dal 1° Febbraio 2022: da 9 passa a 6 mesi;
  • obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche nei luoghi all’aperto, in zona bianca (fino al 31 gennaio 2022);
  • obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro fino al 31 marzo 2022;
  • applicazione delle misure del D.P.C.M. 2 marzo 2021 fino al 31 marzo 2022, compreso il rispetto dei Protocolli negli ambienti di lavoro.

D.L. n. 229/2021
(G.U. n. 309 del 30 dicembre 2021)

Il provvedimento, in vigore dal 31 dicembre 2021, dispone, tra il resto:

  • obbligo della Certificazione verde COVID-19 “rafforzata” (ottenuto cioè a seguito del completamento del ciclo vaccinale o a seguito di guarigione dalla malattia) per l’accesso a determinati servizi ed attività (a partire dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica) tra cui alberghi (compresi i servizi di ristorazione), consumo di cibi e bevande nei servizi di ristorazione (anche al banco e all’aperto), convegni e congressi, tutti i mezzi di trasporto pubblico;
  • nuove disposizioni in materia di quarantena precauzionale;
  • disciplina sanzionatoria in caso di violazione delle suddette misure.

D.L. n. 1/2022
(G.U. n. 4 del 7 gennaio 2022)

Il provvedimento, in vigore dall’8 gennaio 2022, dispone, tra il resto:

  • dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e fino al 15 giugno 2022, l’obbligo vaccinale ai cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio dello stato, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età;
  • dal 15 febbraio 2022 i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni devono possedere, per accedere al luogo di lavoro, il Green pass rafforzato ossia la certificazione verde Covid-19 rilasciata esclusivamente a seguito di vaccinazione o avvenuta guarigione. Chi non è ancora vaccinato o guarito dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio (il certificato verde è rilasciato subito dopo la prima dose ma è attivato il quindicesimo giorno successivo alla somministrazione);
  • i lavoratori di almeno 50 anni che dal 15 febbraio 2022 non sono in possesso del green pass rafforzato sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della predetta certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Carat Servizi Srl assiste le aziende nella gestione degli adempimenti normativi e dell’aggiornamento delle procedure.

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it

 

GREEN PASS IN AMBITO LAVORATIVO PRIVATO

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. n. 165/2021 di conversione del D.L. n. 127/2021 in merito all’impiego della certificazione verde Covid-19 in ambito lavorativo pubblico e privato

Tra le principali novità:

  • la possibilità per i lavoratori di consegnare al datore di lavoro copia del proprio Green pass. Per tutta la durata della relativa validità, potranno essere pertanto esonerati dai controlli;
  • la promozione, da parte dei datori di lavoro in collaborazione con il medico competente, di campagne di informazione e sensibilizzazione sulla necessità e sull’importanza della vaccinazione, dirette alla tutela della salute dei dipendenti.

Ulteriori chiarimenti:

  • in caso di scadenza della validità della certificazione in corso di prestazione lavorativa, è consentita (senza applicazione di sanzioni) la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro “esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro”;
  • per i lavoratori in somministrazione la verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di Green pass compete all’utilizzatore; “è onere del somministratore informare i lavoratori circa la sussistenza delle predette prescrizioni”.

Scarica l’estratto del testo: Legge_165_green_pass


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LE ULTIME NOVITA’ IN MERITO AL GREEN PASS PER I LAVORATORI

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 21 Settembre 2021, n. 127.
Il 15 ottobre 2021 entra in vigore l’obbligo, per chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato, di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19, per accedere ai luoghi in cui è svolta l’attività.

Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare il rispetto delle prescrizioni ed entro il 15 ottobre 2021 deve:

  • definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro
  • individuare con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni

I lavoratori privi della certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Sono previste sanzioni:

  • da 600 a 1.500 euro per i lavoratori
  • da 400 a 1.000 euro per i datori di lavoro

Scarica l’estratto del testo: estratto Decreto-Legge 21 settembre 2021, n. 127

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Gestione aspetti relativi alla privacy

  • informativa sul trattamento ai dati personali;
  • aggiornamento del registro delle attività di trattamento (ai sensi del reg. 679/UE sulla privacy /GDPR)

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GREEN PASS NELLE MENSE AZIENDALI

Secondo una FAQ del Governo pubblicata il 14 agosto 2021, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde Covid-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti”.

Il chiarimento contrasta con quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno con Nota n. 4073 del 5 agosto scorso, in cui si escludeva l’obbligo del Green pass per il personale dipendente che usufruisce del vitto nella mensa interna all’azienda (fermo restando comunque il rispetto del Protocollo con le misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro).

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COVID-19 E LE MISURE DI GESTIONE DELL’EMERGENZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Con provvedimento del 13 maggio, il Garante ha adottato:

  • il “documento di indirizzo sulla vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro”, che fornisce indicazioni sui trattamenti dei dati personali connessi all’attuazione del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro;
  • il “documento sul ruolo del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro”.

Confermato il divieto per il datore di lavoro di raccogliere informazioni in merito a tutti gli aspetti relativi alla vaccinazione anti COVID-19 dei lavoratori (adesione, avvenuta somministrazione) e ad altri dati relativi alle condizioni di salute.

Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2021

(G.U. del 31 maggio 2021, n. 128)

tutte le attività produttive industriali e commerciali devono svolgersi nel rispetto del «Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-Cov-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro»” sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali il 6 aprile 2021 (Notiziario Marzo 2021).

Il suddetto protocollo aggiorna e sostituisce il precedente documento (nella versione del 24/04/2020), in allegato 12 del D.P.C.M. 2 marzo 2021.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS: CHIARIMENTI SU VALIDITÀ DI PROCEDIMENTI (F-GAS, ALBO GESTORI, PREVENZIONE INCENDI)

Il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia” ha disposto che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020” conservino la loro validità fino al 15 giugno 2020. (art. 103, comma 2).

 

Sono stati resi i seguenti chiarimenti sugli aspetti applicativi:

  • F-gas: i certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione, assistenza, riparazione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra ai sensi degli artt. 7 e 8 del D.P.R. n. 146/2018, in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 resteranno validi fino al 15 giugno 2020;
  • Iscrizione Albo Nazionale Gestori Ambientali: sono esclusi i procedimenti che rientrano nella finestra temporale 31 gennaio-15 aprile 2020 ma sono già conclusi in modo definitivo nonché le iscrizioni scadute nel periodo 31 gennaio 2020 e 17/03/2020 (data di entrata in vigore del D.L. n. 18/2020) per le quali non è stata presentata domanda di rinnovo;
  • Prevenzione incendi: ricadono le attestazioni di rinnovo periodico della conformità antincendio di cui all’art 5 del D.P.R. n. 151/2011, i corrispondenti procedimenti previsti dal D.Lgs. n. 105/2015, le omologazioni dei prodotti antincendio nonché i termini fissati dall’art. 7 del D.M. 5 agosto 2011 ai fini del mantenimento dell’iscrizione dei professionisti antincendio negli elenchi di cui all’art. 16 del D.lgs. n. 139/2006. Si ricorda inoltre che sono sospese “le attività di formazione esterna e gli accertamenti di idoneità tecnica nonché i controlli di prevenzione incendi, di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 151/2011, fatti salvi i controlli svolti nell’ambito di attività di indagine di polizia giudiziaria”.

EMERGENZA CORONAVIRUS: PROROGA PER LA QUALIFICAZIONE TRASPORTO ADR

Con D.M. 10/03/2020 (entrato in vigore il 23/03/2020) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la proroga fino al 30 giugno 2020 per le carte di qualificazione del conducente  ed  i  certificati  di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (ADR), aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020.

La misura si è resa necessaria per il mancato svolgimento dei corsi di formazione periodica (come conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.) di cui all’art. 4 del D.M. 6 ottobre 2006 e all’art. 20  del  D.Lgs.  n.  286/2005, che “impedisce ai conducenti delle imprese di  autotrasporto  di  svolgere l’attività professionale, con conseguenti difficoltà ad  assicurare i servizi di trasporto di persone o di merci”.

 

CORONAVIRUS E IMPRESE: CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, con il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia”, è riconosciuto, ai soggetti esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta (per il periodo 2020), nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Con successivo decreto interministeriale (da adottare entro il 17 aprile 2020) saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito.