LEGIONELLA E COVID-19

Per effetto dei diversi provvedimenti normativi recanti misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 si è avuta una sospensione o una drastica riduzione nella frequenza e nella gestione di molti edifici o parti di essi, quali, tra l’altro, luoghi di lavoro, scuole, università, strutture per l’infanzia, istituti scolastici, alberghi ed edifici con alloggio, attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, mense), centri sportivi e commerciali, strutture turistico-recettive, ricreative ed espositive.

La chiusura di edifici o parti di essi, il loro uso limitato o l’adeguamento/costruzione di edifici per ospitare malati o contatti di casi in quarantena conseguente alla pandemia COVID-19, se non gestita in modo adeguato, può aumentare il rischio di crescita di Legionella negli impianti idrici e nei dispositivi associati. Alcuni autori hanno evidenziato che il 20% dei pazienti COVID-19 avevano presumibilmente contratto una co-infezione da Legionella pneumophila avendo un titolo di anticorpi specifici IgM anti-Legionella positivo.

L’Istituito Superiore di Sanità ha pubblicato la Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive, e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzati durante la pandemia COVID-19.

 

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GREEN PASS NELLE MENSE AZIENDALI

Secondo una FAQ del Governo pubblicata il 14 agosto 2021, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde Covid-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti”.

Il chiarimento contrasta con quanto dichiarato dal Ministero dell’Interno con Nota n. 4073 del 5 agosto scorso, in cui si escludeva l’obbligo del Green pass per il personale dipendente che usufruisce del vitto nella mensa interna all’azienda (fermo restando comunque il rispetto del Protocollo con le misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2/Covid-19 negli ambienti di lavoro).

 

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COVID-19 E LE MISURE DI GESTIONE DELL’EMERGENZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Con provvedimento del 13 maggio, il Garante ha adottato:

  • il “documento di indirizzo sulla vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro”, che fornisce indicazioni sui trattamenti dei dati personali connessi all’attuazione del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro;
  • il “documento sul ruolo del medico competente in materia di sicurezza sul luogo di lavoro”.

Confermato il divieto per il datore di lavoro di raccogliere informazioni in merito a tutti gli aspetti relativi alla vaccinazione anti COVID-19 dei lavoratori (adesione, avvenuta somministrazione) e ad altri dati relativi alle condizioni di salute.

Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2021

(G.U. del 31 maggio 2021, n. 128)

tutte le attività produttive industriali e commerciali devono svolgersi nel rispetto del «Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-Cov-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro»” sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali il 6 aprile 2021 (Notiziario Marzo 2021).

Il suddetto protocollo aggiorna e sostituisce il precedente documento (nella versione del 24/04/2020), in allegato 12 del D.P.C.M. 2 marzo 2021.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS: CHIARIMENTI SU VALIDITÀ DI PROCEDIMENTI (F-GAS, ALBO GESTORI, PREVENZIONE INCENDI)

Il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia” ha disposto che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020” conservino la loro validità fino al 15 giugno 2020. (art. 103, comma 2).

 

Sono stati resi i seguenti chiarimenti sugli aspetti applicativi:

  • F-gas: i certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione, assistenza, riparazione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra ai sensi degli artt. 7 e 8 del D.P.R. n. 146/2018, in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 resteranno validi fino al 15 giugno 2020;
  • Iscrizione Albo Nazionale Gestori Ambientali: sono esclusi i procedimenti che rientrano nella finestra temporale 31 gennaio-15 aprile 2020 ma sono già conclusi in modo definitivo nonché le iscrizioni scadute nel periodo 31 gennaio 2020 e 17/03/2020 (data di entrata in vigore del D.L. n. 18/2020) per le quali non è stata presentata domanda di rinnovo;
  • Prevenzione incendi: ricadono le attestazioni di rinnovo periodico della conformità antincendio di cui all’art 5 del D.P.R. n. 151/2011, i corrispondenti procedimenti previsti dal D.Lgs. n. 105/2015, le omologazioni dei prodotti antincendio nonché i termini fissati dall’art. 7 del D.M. 5 agosto 2011 ai fini del mantenimento dell’iscrizione dei professionisti antincendio negli elenchi di cui all’art. 16 del D.lgs. n. 139/2006. Si ricorda inoltre che sono sospese “le attività di formazione esterna e gli accertamenti di idoneità tecnica nonché i controlli di prevenzione incendi, di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 151/2011, fatti salvi i controlli svolti nell’ambito di attività di indagine di polizia giudiziaria”.

EMERGENZA CORONAVIRUS: PROROGA PER LA QUALIFICAZIONE TRASPORTO ADR

Con D.M. 10/03/2020 (entrato in vigore il 23/03/2020) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto la proroga fino al 30 giugno 2020 per le carte di qualificazione del conducente  ed  i  certificati  di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (ADR), aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020.

La misura si è resa necessaria per il mancato svolgimento dei corsi di formazione periodica (come conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.) di cui all’art. 4 del D.M. 6 ottobre 2006 e all’art. 20  del  D.Lgs.  n.  286/2005, che “impedisce ai conducenti delle imprese di  autotrasporto  di  svolgere l’attività professionale, con conseguenti difficoltà ad  assicurare i servizi di trasporto di persone o di merci”.

 

CORONAVIRUS E IMPRESE: CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, con il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia”, è riconosciuto, ai soggetti esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta (per il periodo 2020), nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

Con successivo decreto interministeriale (da adottare entro il 17 aprile 2020) saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito.

EMERGENZA CORONAVIRUS: PROROGATE ALCUNE SCADENZE AMBIENTALI (MUD)

Con il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia”, è stata disposta  la proroga al 30 giugno 2020 dei seguenti termini di:

 

  • presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale MUD (L. n. 70/1994);
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli (D.Lgs. n. 188/2008);
  • presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE (D.Lgs. n. 49/2014);
  • versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali (D.M. n. 120/2014).

GESTIONE EMERGENZA CORONAVIRUS NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Alla luce dei provvedimenti del Governo ed in particolare del D.P.C.M. 22/03/2020 con le ultime modifiche introdotte dal decreto approvato in data 25/03/2020, è stato aggiornato l’elenco delle attività produttive  industriali  e commerciali escluse dalla sospensione.

 

Le imprese che possono proseguire devono adottare TUTTE le misure necessarie per prevenire il diffondersi del contagio e garantire quindi una adeguata tutela dei propri lavoratori, in particolare sono tenute a rispettare le misure raccomandate con D.P.C.M. 11/03/2020 e a sviluppare un proprio Protocollo documentato seguendo rigorosamente i contenuti (articolati in 13 punti) del Protocollo condiviso di regolamentazione per gli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra Governo e parti sociali.

 

Carat Servizi è a disposizione con il suo team di biologi e tecnici della prevenzione per fornire un supporto alle aziende per:

  • GESTIRE ADEGUATAMENTE ED EFFICACEMENTE L’EMERGENZA aiutando ad individuare e predisporre le misure più idonee per tutelare i lavoratori;
  • REDARRE i Protocolli in conformità ai provvedimenti normativi vigenti;
  • FORNIRE ADEGUATA FORMAZIONE (a distanza con strumenti conformi alle disposizioni del Regolamento GDPR sulla privacy) a tutti i soggetti interessati all’applicazione dei protocolli di sicurezza:dipendenti, collaboratori, autisti, trasportatori, fornitori ecc.;