EMERGENZA CORONAVIRUS: PROROGATE ALCUNE SCADENZE AMBIENTALI (MUD)

Con il D.L. n. 18/2020 (pubblicato in G.U. n. 70 del 17 marzo 2020), noto come decreto “Cura Italia”, è stata disposta  la proroga al 30 giugno 2020 dei seguenti termini di:

 

  • presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale MUD (L. n. 70/1994);
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli (D.Lgs. n. 188/2008);
  • presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE (D.Lgs. n. 49/2014);
  • versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali (D.M. n. 120/2014).

GESTIONE EMERGENZA CORONAVIRUS NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Alla luce dei provvedimenti del Governo ed in particolare del D.P.C.M. 22/03/2020 con le ultime modifiche introdotte dal decreto approvato in data 25/03/2020, è stato aggiornato l’elenco delle attività produttive  industriali  e commerciali escluse dalla sospensione.

 

Le imprese che possono proseguire devono adottare TUTTE le misure necessarie per prevenire il diffondersi del contagio e garantire quindi una adeguata tutela dei propri lavoratori, in particolare sono tenute a rispettare le misure raccomandate con D.P.C.M. 11/03/2020 e a sviluppare un proprio Protocollo documentato seguendo rigorosamente i contenuti (articolati in 13 punti) del Protocollo condiviso di regolamentazione per gli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra Governo e parti sociali.

 

Carat Servizi è a disposizione con il suo team di biologi e tecnici della prevenzione per fornire un supporto alle aziende per:

  • GESTIRE ADEGUATAMENTE ED EFFICACEMENTE L’EMERGENZA aiutando ad individuare e predisporre le misure più idonee per tutelare i lavoratori;
  • REDARRE i Protocolli in conformità ai provvedimenti normativi vigenti;
  • FORNIRE ADEGUATA FORMAZIONE (a distanza con strumenti conformi alle disposizioni del Regolamento GDPR sulla privacy) a tutti i soggetti interessati all’applicazione dei protocolli di sicurezza:dipendenti, collaboratori, autisti, trasportatori, fornitori ecc.;

Ergonomia: nuova UNI ISO 11226:2019 sulla valutazione delle posture statiche di lavoro

In vigore dal 6 giugno 2019 la norma che adotta lo standard ISO 11226:2000 Ergonomics — Evaluation of static working postures fornendo “raccomandazioni di tipo ergonomico per attività lavorative di diverso genere e indicazioni a coloro che si occupano della progettazione, o della riprogettazione, del lavoro, dei lavori e dei prodotti basate sui concetti di base dell’ergonomia in generale, e, in particolare, alle posture assunte per motivi di lavoro”.

Sono altresì specificati i limiti raccomandati per le posture statiche di lavoro (con e senza minimo sforzo esterno) tenendo conto sia degli angoli assunti dalle varie articolazioni del corpo del lavoratore sia della durata del tempo di esposizione ad una determinata posizione.

Le raccomandazioni relative ai rischi e alla protezione della salute sono principalmente basate su studi sperimentali riguardanti il carico muscoloscheletrico, il disagio/dolore e la resistenza/fatica legati alle posture di lavoro statico.

Documentazione sanitaria e tutela della privacy

Chiarimenti in merito alla custodia dei dati relativi alle cartelle sanitarie e di rischio da parte del datore di lavoro e del medico competente.

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha precisato quanto segue:

  • ai sensi degli artt. 25 “Obblighi del medico competente” e 53 “Tenuta della documentazione” del D.Lgs. n. 81/2008, è consentito l’impiego di sistemi di elaborazione automatica dei dati per la memorizzazione di qualunque tipo di documentazione prevista dal Testo unico sicurezza;
  • la documentazione, sia su supporto cartaceo che informatico, deve essere custodita nel rispetto del D.Lgs. n. 196/2003, in materia di protezione dei dati personali (art. 53, c. 4);
  • il D.Lgs. n. 196/2003 è stato modificato dal D.Lgs. n. 101/2018 per adeguarlo alle disposizioni del Reg. UE 2016/679 (GDPR);
  • Per quanto concerne la custodia dei dati relativi alle cartelle sanitarie e di rischio inserite su un data base aziendale, sarà necessario adottare soluzioni concordate tra datore di lavoro e medico competente che, nel rispetto del segreto professionale e della tutela della privacy, garantiscano l’accessibilità ai suddetti dati soltanto al medico competente e non permettano né al datore di lavoro né all’amministratore di sistema di potervi accedere

INAIL: attivato il nuovo applicativo per la verifica di impianti e apparecchi

A decorrere dal 27 maggio 2019, l’INAIL mette a disposizione dell’utenza il nuovo applicativo CIVA che consente la gestione informatizzata dei seguenti servizi di certificazione e verifica di impianti e attrezzature:

  • la denuncia di impianti di messa a terra;
  • la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
  • il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
  • le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
  • l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;
  • le prime verifiche periodiche

Le prestazioni relative agli altri servizi appartenenti al gruppo GVR (Gas, Vapore, Riscaldamento) e non ancora sviluppati online, dovranno essere richieste utilizzando la modulistica presente sul portale con invio tramite posta elettronica certificata (Pec).

MUD 2019: invio delle comunicazioni entro il 22 giugno 2019

Il 22 giugno 2019 scade il termine per la presentazione alla Camera di Commercio del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD), con riferimento all’anno 2018.

Si ricorda che la Comunicazione Rifiuti deve essere presentata da:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.

La Comunicazione Rifiuti semplificata può essere presentata dai soggetti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti per i quali sono tenuti alla dichiarazione e che utilizzano, per ogni rifiuto, non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali (il conferimento deve essere in Italia).

Regione Veneto: al via contributi alle imprese per investimenti

A. Approvato il bando POR FESR 2014-2020 Asse 3 Azione 3.1.1.A che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto (pari al 30% della spesa rendicontata e ammessa) per sostenere gli investimenti nelle PMI dei settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

Esempi di spese ammissibili:

  • macchinari (inclusi anche determinati autoveicoli per uso speciale), impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale, nuovi di fabbrica
  • software, brevetti e know-how funzionali alla realizzazione del progetto
  • consulenze specialistiche (ad es. relative a valutazione del ciclo di vita – LCA)
  • rilascio di certificazioni UNI ISO 14001:2004, 14040:2006 e 14044:2006

B. Aperti i termini di presentazione delle domande di aiuto per il tipo di intervento 4.1.1 “Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola – riduzione emissioni prodotte da attività agricole del PSR 2014-2020, rivolto ad agricoltori e cooperative agricole di produzione (attività principale coltivazione del terreno e/o allevamento di animali).

Esempi di interventi ammissibili:

  • investimenti strutturali ed impianti per lo stoccaggio, il trattamento e la gestione dei residui agricoli e dei reflui aziendali comprese le strutture realizzate con tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra
  • acquisto di macchine e attrezzature per la riduzione dell’impatto ambientale, il miglioramento del benessere animale e la conservazione del suolo (coperture per vasche di stoccaggio reflui, serbatoi, attrezzature per la distribuzione e l’interramento dei liquami zootecnici)

BANDO ISI 2018: fissato il click-day al 14 giugno

Fissato per il 14 giugno 2019 il click-day per l’invio delle domande di partecipazione al bando ISI 2018.

Le imprese, che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista possono scaricare il codice identificativo necessario per partecipare al click-day e procedere con l’inoltro online della domanda di partecipazione ai finanziamenti.

Si ricorda che sono ritenuti ammissibili le seguenti tipologie di progetti:

  1. progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  2. progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
  3. progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  4. progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
  5. progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

F-GAS: novità da gennaio 2019

Pubblicato il Decreto di recepimento del Reg. UE n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra

Il D.P.R. n. 146/2018 ha disposto l’abrogazione del D.P.R. n. 43/2012 a partire dal 24 gennaio 2019 e pertanto risultano non più applicabili i seguenti obblighi:

  • Dichiarazione F-gas per gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati, da presentarsi entro il 31 maggio di ogni anno, al Ministero dell’Ambiente e contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente sulla base dei dati contenuti nel registro di impianto;
  • Registro dell’Apparecchiatura per gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, contenenti 3 kg o più di F-gas e Registro del Sistema per gli operatori dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di F-gas.

MUD 2019: approvato il nuovo modello di dichiarazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2019

Con D.P.C.M. 24 dicembre 2018 è stato pubblicato il modello unico di dichiarazione ambientale (con relative istruzioni), da utilizzare per le dichiarazioni da presentare con riferimento all’anno 2018.

Il termine per la presentazione della dichiarazione slitta dal 30 aprile 2019 al 22 giugno 2019, ai sensi della L. n. 70/1994 (ovvero 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del suddetto decreto in Gazzetta Ufficiale).

Si ricorda che la Comunicazione Rifiuti deve essere presentata da:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.