FONDIMPRESA: NUOVE OPPORTUNITA’ PER FINANZIARE LA FORMAZIONE

Il nuovo avviso pubblicato da Fondimpresa (n.3/2021) prevede un contributo aggiuntivo per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali. Il contributo è concesso esclusivamente ai piani presentati sul “Conto Formazione” delle PMI, per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro.

Requisiti di accesso:

  • sono ammissibili tutti i temi formativi (compresa la formazione obbligatoria entro la misura del 20% del piano formativo);
  • occorre coinvolgere, all’interno di una o più azioni formative, almeno 5 dipendenti per una durata non inferiore alle 12 ore;
  • è necessario avere un saldo attivo sul Conto Formazione aziendale al momento della candidatura del piano formativo;
  • non possono essere finanziati voucher formativi;
  • l’azienda non deve aver avuto approvato un piano con il contributo aggiuntivo sull’avviso 2/2019 (ultimo avviso contributo aggiuntivo).

La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 9:00 del 1° marzo 2022 fino alle ore 13:00 del 20 maggio 2022.

CARAT SERVIZI S.R.L è Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto e iscritto nell’Elenco dei Soggetti Proponenti.
Assistiamo le aziende dalla verifica dei requisiti per poter accedere al contributo, alla redazione e gestione del progetto, fino alla rendicontazione finale.

 

 

COS’ È FONDIMPRESA

Spesso le aziende non sono a conoscenza del fatto che possono finanziare totalmente o in parte la formazione dei propri lavoratori tramite Fondimpresa. Fondimpresa è il Fondo Interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil ed è aperto ad ogni tipologia di azienda. L’iscrizione consente alle imprese di destinare una parte dei contributi obbligatori alla formazione continua del personale e all’aggiornamento delle competenze professionali, senza costi aggiuntivi (rispetto a quanto l’azienda già versa all’INPS, ovvero lo 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti). Oltre ad essere volontaria e gratuita l’adesione può essere attivata o disdetta in ogni momento.

Fondimpresa prevede tre canali di finanziamento:

  • Conto di sistema: è il conto in cui confluiscono risorse condivise e messe a disposizione dal Fondo, per favorire i Piani formativi relativi a tematiche di interesse comune, in ambito territoriale o settoriale. Il conto di sistema è utile soprattutto per le aziende con accantonamento limitato.
  • Conto Formazione: è il conto in cui confluiscono le risorse accantonate mensilmente dall’azienda, che potranno essere utilizzate in qualsiasi momento per implementare un piano di formazione del personale sulle tematiche che predilige. Per sapere quanto ha accantonato l’azienda è sufficiente visitare la sezione “conto formazione”, accedendo al sito Fondimpresa.
  • Avvisi: consentono alle aziende di accedere alle risorse stanziate dall’ente. Si tratta di avvisi pubblici e tematici, con scadenze dilazionate anche sul lungo periodo, che prevedono l’apertura di diverse finestre annuali. Per le aziende con pochi dipendenti e un accantonamento limitato, c’è anche la possibilità di concorrere su avvisi a contributo aggiuntivo, come l’avviso n. 3/2021 di cui sopra.

Il servizo Fondimpresa di CARAT SERVIZI S.R.L garantisce tempi rapidi di finanziamento della formazione e piena aderenza alle esigenze delle imprese, consentendo lo sviluppo delle competenze dei lavoratori tramite attività formative al passo coi tempi.

Per qualsiasi informazione chiama il numero +39 0423.715927 o scrivi a info@caratservizi.it

 

PROGETTARE UNA FORMAZIONE EFFICACE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

La formazione sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è un elemento strategico del quadro normativo delineato dal D.Lgs. 81/2008 che all’art. 2 definisce la formazione come “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori e agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi“.

Il processo educativo aziendale è orientato alla formazione di una mentalità comune che porti a pensare e agire in termini di sicurezza, veicolando le scale di valori, le mappe cognitive e le abitudini comportamentali al fine di agire secondo i principi della salute, sicurezza ed igiene del lavoro così da riconoscere i pericoli, saper prevenire i rischi e fronteggiare le emergenze.

Non è solamente un obbligo giuridico ma un elemento da integrare totalmente nella strategia aziendale, come processo educativo continuo e misura generale di tutela.

ANDRAGOGIA – L’APPRENDIMENTO NEGLI ADULTI

A differenza della dimensione scolastica dell’apprendimento, centrata prevalentemente sulla trasmissione ad una via dei contenuti didattici, l’esperienza dell’adulto è caratterizzata dall’esigenza di una gestione autonoma e partecipativa.

La diversa concezione di apprendimento prevede un ruolo diverso anche per il docente che deve costruire un processo di comune ricerca, utilizzare approcci che mantengano alta l’attenzione, prevedere la partecipazione e il coinvolgimento attivo; tutto al fine di consentire maggiori stimoli e maggior ritenzione degli argomenti.

L’apprendimento degli adulti è orientato a bisogni e interessi centrati sulla vita reale, per questo la realizzazione degli interventi formativi deve basarsi sulle peculiarità del contesto aziendale. Considerando inoltre che le differenze individuali e la velocità dell’apprendimento aumentano in modo più che proporzionale all’aumentare dell’età, la formazione degli adulti deve altresì disporre di piani variegati in termini di stili, tempi, luoghi di apprendimento. Le variabili da considerare sono molteplici (età anagrafica e lavorativa, genere, provenienza, contrattualizzazione, scolarizzazione, ecc.) affinché la formazione non sia estemporanea e impersonale, ma un’esperienza personalizzata e adattata a esigenze specifiche.

LA STRATEGIA FORMATIVA

Possiamo integrare quanto detto finora in 3 punti fondamentali che la formazione efficace deve considerare:

  • i soggetti ai quali è rivolta;
  • le metodologie da utilizzare;
  • le strategie didattiche appropriate in relazione al contesto aziendale e ai risultati che si intende raggiungere.

Dopo aver analizzato il contesto e le esigenze formative dell’organizzazione e delle persone che in esso operano, è necessario procedere a sviluppare un vero e proprio piano formativo aziendale dove venga individuato ogni aspetto relativo all’organizzazione, alle tempistiche e agli obiettivi da raggiungere.

Il piano di formazione rappresenta l’insieme dei progetti formativi utili al raggiungimento degli obiettivi aziendali (operativi, strategici, di salute e sicurezza sul lavoro, performance aziendali, ecc.) e deve essere complessivo, unitario e aggiornato continuamente in base ai bisogni formativi rilevati.

Per essere efficace, l’attività progettuale deve prevedere una forte integrazione tra tutti gli attori in gioco: dirigenza, lavoratori, consulenti, formatori, referenti aziendali interessati.  Le attività del Servizio di Prevenzione e Protezione (previsto dall’art. 31 del D.Lgs. 81/2008) vanno integrate con le attività di gestione delle risorse umane, così come l’organizzazione della sicurezza va integrata all’organizzazione della produzione.

La congruenza tra la visione aziendale e gli obiettivi gestionali che essa si pone permette di trovare soluzioni strategiche per la promozione della salute, consentendo di sostenere i lavoratori durante tutto il percorso professionale, conducendoli verso il miglioramento continuo delle proprie competenze.

I RISULTATI DI UNA FORMAZIONE EFFICACE PER LA SICUREZZA

Gli obiettivi della formazione sulla sicurezza per i lavoratori sono, tra gli altri, il cambiamento di abitudini o modalità operative scorrette, l’incremento della consapevolezza del proprio ruolo e conseguentemente il raggiungimento di una crescita personale e professionale. Il cambiamento avviene con la concretizzazione e il trasferimento al lavoro di quanto appreso durante il percorso formativo e con l’orientamento delle proprie attività agli obiettivi aziendali. È in questo modo che la formazione diviene una strategia non solo di prevenzione ma anche di valorizzazione delle potenzialità aziendali e di adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.

Non è sufficiente che i lavoratori frequentino i corsi per la sicurezza e superino i test di apprendimento. Gli incidenti continueranno a verificarsi laddove verranno sottovalutati i rischi e l’importanza della prevenzione e finché l’apprendimento non genererà consapevolezza e attuazione di cambiamenti adeguati.

In giurisprudenza si applica il principio di effettività: nel caso della sicurezza sul lavoro l’effettività implica che il datore di lavoro non possa erogare la formazione prescindendo dall’effettiva assimilazione dei concetti e dei contenuti da parte dei lavoratori. L’obbligo di formazione va dunque inquadrato come una “obbligazione di risultato”.
Per maggiori informazioni sul principio di effettività rimandiamo ad un articolo di Punto Sicuro al seguente link: https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/ruoli-figure-C-7/datore-di-lavoro-C-71/d.lgs.-81/2008-il-datore-di-lavoro-il-principio-di-effettivita-AR-12693/

VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA FORMATIVA

Al termine del percorso formativo la valutazione permette di misurare l’efficacia del processo messo in atto definendo, se necessario, azioni migliorative per le successive esperienze.

I programmi formativi vanno valutati secondo diversi livelli:

  • La qualità della didattica e il gradimento dei partecipanti al programma formativo;
  • Il grado di apprendimento (conoscenze, capacità, atteggiamenti, ecc.);
  • Gli effetti sulla performance lavorativa e i comportamenti organizzativi;
  • L’investimento nel programma formativo (risultati aziendali, ROI della formazione, ecc.).

Partecipa al nostro corso di formazione in videoconferenza PROGETTARE UNA FORMAZIONE EFFICACE PER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO” (VALIDO COME AGGIORNAMENTO RSPP – ASPP e RLS) del 29 Novembre 2021.
Clicca sul link per informazioni e iscrizioni

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NUOVO PORTALE FORMAZIONE

Siamo lieti di presentare il nuovo PORTALE FORMAZIONE di Carat Servizi, strumento interattivo, facile da consultare, pensato per gestire la formazione in ambito della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tenere sotto controllo le scadenze e avere sempre un quadro aggiornato.

Il portale ha le seguenti principali funzionalità:

  • configurazione accessi con profili utente adattati alle esigenze aziendali (sola consultazione, modifica, inserimento documenti, ecc.);
  • gestione nuove assunzioni / cessazioni in modo tale da mantenere costantemente aggiornata l’anagrafica lavoratori;
  • alert automatici in grado di inviare preavvisi sui corsi in scadenza con congruo anticipo;
  • consultazione stato corsi effettuati per tipologia corso e lavoratore;
  • consultazione e stampa attestati;
  • scadenziario corsi.

Di seguito il link e le credenziali per poter accedere alla versione DEMO CARAT:
https://portale.caratservizi.it/login
User: demo@caratservizi.it
Pwd: DemoCarat2021

Scarica la SCHEDA INFORMATIVA PORTALE per tutte le informazioni e istruzioni

Nei prossimi mesi il portale sarà integrato con ulteriori due moduli:

  • gestione scadenziari adempimenti di legge e piani miglioramento sicurezza, ambiente;
  • gestione eventi / NC / mancati infortuni, ecc. con relative elaborazioni statistiche.

Ci rendiamo disponibili per qualsiasi richiesta di chiarimenti, approfondimenti e confronti, sia telefonici che in videoconferenza!


Dott.ssa Marina Giannini m.giannini@caratservizi.it
Tel. 0423 715927

 

LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO

CARAT SERVIZI S.R.L. ritiene fondamentale sensibilizzare le aziende sulla necessità di incrementare il proprio livello di attenzione sul rischio generato dall’uso di macchine e attrezzature di lavoro. La Sicurezza delle Macchine e delle Attrezzature è infatti un elemento fondamentale per prevenire gli infortuni in azienda.

Partecipa al nostro corso di formazione LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO” (VALIDO COME AGGIORNAMENTO RSPP – ASPP) del 27 ottobre 2021.
Clicca sul link per informazioni e iscrizioni

RIFERIMENTI NORMATIVI

La Direttiva Macchine 2006/42/CE (recepita dal D.Lgs.  17/2010) definisce i requisiti essenziali, in materia di sicurezza e di salute pubblica, ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento, prima della loro immissione sul mercato.

Il Testo Unico in materia di Sicurezza e Salute sul Lavoro D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. al titolo III definisce gli obblighi del Datore di lavoro relativamente alle macchine e attrezzature messe a disposizione dei lavoratori. Nello specifico l’art. 70 richiama gli obblighi del Datore di lavoro al che le stesse, quando messe a disposizione dei lavoratori, siano rispondenti alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive Comunitarie di prodotto.
Il D.Lgs. 81/2008 prevede altresì la redazione del documento di valutazione del rischio meccanico derivante dall’utilizzo delle attrezzature di lavoro.

OBBLIGO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Il datore di lavoro ha dunque l’obbligo non delegabile di effettuare una valutazione dei rischi delle attrezzature scelte, tenendo in considerazione:

  1. le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
  2. i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  3. i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
  4. i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

Prima dell’immissione sul mercato le attrezzature marcate CE sono sottoposte, da parte del costruttore, ad una valutazione dei rischi finalizzata a garantire il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie di prodotto.
Le indicazioni per la valutazione e la riduzione del rischio di una macchina sono specificamente contenute nella norma UNI EN ISO 12100 “Principi generali di progettazione – Valutazione del rischio e riduzione del rischio”. La norma si riferisce al fabbricante della macchina ma può comunque costituire un valido ausilio per il Datore di lavoro.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE e le norme tecniche hanno lo scopo di imporre regole per la costruzione e l’immissione sul mercato delle attrezzature di lavoro. Nonostante l’esistenza di tali norme le statistiche rilevano la presenza di macchine immesse sul mercato che, seppur marcate CE, presentano difetti rispetto alla normativa tecnica applicabile. Inoltre, le norme tecniche non individuano le necessarie misure di sicurezza aggiuntive rispetto alla sola progettazione, non controllabili dal progettista, ovvero ciò che riguarda le specifiche condizioni di lavoro, situazioni di utilizzo e organizzazione proprie dei luoghi di lavoro in cui l’attrezzatura si trova.
Inoltre, il livello di sicurezza dichiarato dalla garanzia del produttore decade automaticamente se non vengono rispettati ulteriori parametri, come la corretta installazione, il corretto uso e la corretta e regolare manutenzione. Queste indicazioni sono presenti in tutti i libretti d’uso che accompagnano le macchine dall’immissione nel mercato fino alla dismissione finale, e devono essere aggiornati ed integrati in caso di modifiche alle stesse.
Nelle diverse fasi d’uso della macchina devono agire sia il Datore di lavoro che i lavoratori. Il Datore di lavoro attua la scelta della macchina e del suo posizionamento, ne stabilisce i tempi d’uso, individua il personale al quale affidarla per le attività ordinarie e per le manutenzioni straordinarie, ed è responsabile del corretto utilizzo dei macchinari. L’addetto operatore che ne fa uso quotidianamente deve rispettare le norme di sicurezza, le indicazioni di utilizzo e il divieto di manomissione.
Il datore di lavoro deve altresì tener conto della diversa natura dei pericoli nelle fasi della vita dell’attrezzatura, dei limiti nell’uso e nel funzionamento, di tutti gli usi prevedibili da parte di persone diverse per sesso, età, manodopera d’impiego dominante, o capacità fisiche, nonché del diverso livello di formazione, esperienza o capacità degli utilizzatori.
Deve valutare il rischio macchine calandosi nelle specifiche modalità d’uso, montaggio, attrezzaggio e pulizia e considerando gli eventuali interventi a guasto.

FORMAZIONE

Anche i numerosi incidenti e dati dell’INAIL dimostrano che la sicurezza tecnica della macchina non possa essere ritenuta sufficiente, nonostante l’avanzare della tecnologia abbia fornito strumenti utili alla riduzione delle probabilità e della gravità degli incidenti. Come evidenziato sopra, sono altrettanto importanti i parametri di controllo del livello di rischio della singola azienda, come le scelte di tipo organizzativo delle attività, ma anche l’informazione e soprattutto la formazione specifica del lavoratore e dello stesso Datore di lavoro. La formazione rappresenta per l’appunto uno degli elementi cardine del D.lgs 81/2008. È necessaria per il primo approccio alla macchina ma indispensabile anche successivamente: è dimostrato che i periodici richiami ai rischi presenti e alle corrette procedure da applicare, spingono al mantenimento di un livello di attenzione adeguato e riducono l’assunzione inconsapevole di comportamenti sbagliati, che se ripetuti in modo abituale incrementano le probabilità di infortunio.

LA RESPONSABILITA’ PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Il tema della Responsabilità per gli infortuni sul lavoro è molto affrontato in giurisprudenza e il Datore di lavoro dovrebbe conoscere quali responsabilità possano discendere a seguito di un infortunio grave o gravissimo e quali siano le strategie per tutelare l’azienda.

Sono numerosi i casi portati di fronte alla giustizia per accertare la presenza o mancanza di responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio di un dipendente.

Da una parte molti infortuni sul lavoro sono caratterizzati dall’esecuzione di operazioni non correttamente espletate o da comportamenti imprudenti da parte dei lavoratori, su cui ricadrebbe dunque la responsabilità dell’evento.

D’altra parte, è anche il datore di lavoro a rispondere dell’infortunio dipeso dalla negligenza del lavoratore se tale condotta imprudente è conseguenza diretta e prevedibile dell’inadempienza degli obblighi di informazione e formazione gravanti appunto sul datore di lavoro e suoi delegati. Così come la responsabilità cadrebbe anche sul Datore di lavoro in caso egli non adempi agli obblighi di sorveglianza e vigilanza.

Per approfondire il concetto di responsabilità per infortunio si segnala un interessante articolo di PuntoSicuro a titolo “Sul concetto di abnormità nel comportamento di un lavoratore infortunato” al seguente link : https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/sentenze-commentate-C-103/sul-concetto-di-abnormita-nel-comportamento-di-un-lavoratore-infortunato-AR-21638/

IL NOSTRO SERVIZIO

CARAT SERVIZI S.R.L. supporta le aziende nella valutazione dei rischi associati all’uso delle macchine

  • Verifica della conformità delle macchine e delle attrezzature di lavoro al D.Lgs. 81/2008 e alle norme specifiche applicabili
  • Predisposizione di adeguate istruzioni operative di sicurezza per i lavoratori (es. operazioni di pulizie e manutenzione, comportamenti da adottare in caso di anomalie etc.).

CARAT SERVIZI S.R.L. propone il corso di formazione “LA SICUREZZA DELLE MACCHINE E DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO” (VALIDO COME AGGIORNAMENTO RSPP – ASPP)

 

 

IL RISCHIO LEGIONELLA

Conosci la Legionella?
Lo sapevi che il Datore di lavoro ha diversi obblighi di controllo del rischio legionellosi?

La legionellosi o Malattia del legionario è una malattia infettiva causata dal batterio Legionella pneumophila che colpisce l’apparato respiratorio.
Il genere Legionella è stato così denominato nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. In quell’occasione, 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono. La fonte di contaminazione batterica fu identificata nel sistema di aria condizionata dell’albergo.

DOVE SI TROVA IL BATTERIO. Le legionelle esistono in una sessantina di specie diverse, sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

COME SI DIFFONDE. La legionellosi viene acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente Legionella, oppure di particelle derivate per essiccamento. La pericolosità di queste particelle di acqua è inversamente proporzionale alla loro dimensione. Gocce di diametro inferiore a 5µ arrivano più facilmente alle basse vie respiratorie.

I SINTOMI. I sintomi della malattia, che ha un periodo di incubazione di 2-10 giorni, sono febbre, dolori muscolari, mal di testa, tosse e polmonite che in alcuni casi può portare alla morte. 

COME PROTEGGERSI. La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente:

  • sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici che comportano un riscaldamento dell’acqua e/o la sua nebulizzazione (impianti a rischio). Sono considerati tali gli impianti idro-sanitari, gli impianti di condizionamento con umidificazione dell’aria ad acqua, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative o a condensatori evaporativi, gli impianti che distribuiscono ed erogano acque termali, le piscine e le vasche idromassaggio
  • sull’adozione di misure preventive (manutenzione e, all’occorrenza, disinfezione) atte a contrastare la moltiplicazione e la diffusione di Legionella negli impianti a rischio.

Nella normativa di riferimento per il controllo del rischio legionellosi (Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, il 7 maggio 2015), come anche definito dall’articolo 271 del D.Lgs. 81/2008, il Datore di lavoro ha l’obbligo di valutare il rischio legionellosi e di predisporre il relativo protocollo di controllo di tale rischio.

Vuoi approfondire la tematica del  Rischio Legionella e imparare a gestirlo?
Iscriviti al Corso di Formazione per Responsabile per la Gestione del Rischio Legionellosi  del 29 Settembre 2021.

Vuoi verificare la presenza di Legionella e mettere la struttura in sicurezza e a norma di legge?
Clicca sul link per conoscere il nostro servizio: Gestione Rischio Legionellosi

 

CORSI DI FORMAZIONE E-LEARNING E VIDEOCONFERENZA

CORSI DI FORMAZIONE ELEARNING E VIDEOCONFERENZA
L’Accordo Stato-Regioni del 07 luglio 2016, oltre a regolamentare la formazione di RSPP ed ASPP, fornisce disposizioni integrative alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra queste, esso definisce anche i requisiti e le specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità elearning.
Perché scegliere un corso in elearning?
  • Permette la FLESSIBILITÀ SPAZIALE perché la formazione può avvenire in qualsiasi luogo.
  • Permette la FLESSIBILITÀ TEMPORALE perché riduce i tempi di trasferimento e consente di scegliere i tempi di fruizione del percorso formativo garantendo gradualità e sequenzialità.
  • Permette di rispettare la MODULARITÀ delle lezioni e registra il TRACCIAMENTO e la durata di ogni attività svolta durante il collegamento al sistema.
Carat Servizi ha la possibilità, grazie alla nuova aula multimediale, di attivare corsi di formazione in modalità elearning ed in videoconferenza su diverse aree tematiche
Segnalaci il tuo interesse, potremo progettare un corso che si adatti alle tue esigenze!
ABBIAMO GIA’ ATTIVATO IL CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PER LAVORATORI E PRESTO SARANNO DISPONIBILI ANCHE IL MODULO DI FORMAZIONE SPECIFICA PER LAVORATORI A BASSO RISCHIO ED I MODULI D’AGGIORNAMENTO FORMATIVO.